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IL COMPORTAMENTO DEL GATTO DURANTE LA VISITA VETERINARIA

Solitamente il gatto viene condotto alla visita in un trasportino dal quale deve uscire, trovandosi in un ambiente nuovo, in presenza di persone estranee è impaurito,ha le pupille dilatate, le orecchie in avanti, si rannicchia al fondo della gabbia (comportamento difensivo), nel tentativo di farsi più piccolo di quello che è, sperando di evitare di essere estratto dal suo rifugio.
Se invece assume un atteggiamento di “estrema” difesa resta accucciato sul ventre, con il muso rivolto verso il veterinario, o mostrando il fianco, emette miagolii e soffi, mostra i denti, mentre le orecchie sono mobili, rivolte in avanti o piegate su un lato (fig. 1)da zampate all’aria per distanziare l’avversario.

In una postura più aggressiva si presenta accucciato sul fianco mostrando i denti e sfoderando le unghie; in questo caso consiglio di non accennare ad avvicinarsi perché la reazione sarà sicuramente violenta con graffi e morsi. Altri segni associati sono la midriasi (pupilla dilatata) (fig 1) o la miosi (pupilla stretta come una fessura), tachi o bradicardia, traspirazione dai cuscinetti, diarrea, perdite di urina, ecc.
 Il gatto non ha intenzione di attaccare il veterinario, ma vuole mantenerlo a distanza e se può fugge, tuttavia è pericoloso perché graffierà e morderà pur di riuscire nel suo intento.
 Queste posture si possono anche osservare quando il gatto è sul tavolo, con il vantaggio che può fuggire, vantaggio per lui ma anche per noi veterinari.
 Se si riesce a prendere il gatto per la colottola, vi consiglio di non lasciarlo sino alla fine della visita, perché si corre il rischio di essere aggrediti. Il gatto ha un campo di aggressione che varia in dimensioni a secondo del suo stato emozionale e fisiologico. Quando si riesce a bloccarlo afferrandolo per la colottola il gatto si inibisce, per cui siamo in vantaggio, il suo campo di aggressione è ristretto, ma se lo lasciamo può diventare più aggressivo, il campo di aggressione aumenta rendendo impossibile ogni tentativo di riavvicinarsi, per cui dobbiamo interrompere la visita, oppure ingaggiare una lotta con lui. E penso che concordiate che questo non ci conviene, sia per preservare la nostra integrità fisica, sia per evitarci un brutta figura con il proprietario.
 Concludendo, cosa si deve guardare del gatto per evitare un’aggressione: gli occhi ­ la posizione delle orecchie ­ la postura del corpo ­ l’orripilazione ­ le unghie (retratte o sfoderate) ­ se mostra o meno i denti - il tipo di suono emesso.

Bibliografia
Dehasse J. L’EDUCAZIONE DEL GATTO Alberto Perdisa Editore 2001
Leyhausen P.
IL COMPORTAMENTO DEI GATTI Adelphi 1994
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