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Comunicare
significa trasferire una informazione da un soggetto a un
altro. Per questo motivo la comunicazione deve essere chiara e
comprensibile. In queste poche parole e' racchiusa tutta
l’importanza e tutta la difficolta' del comunicare,
soprattutto se i due soggetti che comunicano non appartengono
alla stessa specie (comunicazione interspecifica). Perche'
la comunicazione raggiunga il suo scopo, il ricevente deve
essere in grado di comprendere i segnali e di trarre le
informazioni necessarie, questo si verifica se i segnali sono
coerenti, cioe' quello che il cane ricevente vede con gli
occhi deve combaciare con quello che sente con l’udito, e con
quello che percepisce con l’olfatto. Se tutto si incastra
perfettamente il puzzle e' completo, i membri del branco si
capiscono e si comporta in modo conforme alla situazione che
devono affrontare. Il bello della comunicazione animale, in
particolari se si tratta di soggetti appartenenti alla stessa
specie (comunicazione intraspecifica), e' la sinceritq' dei
messaggi inviati; perche' le informazione che arrivano dalle
posture del corpo, dagli odori, e dai rumori,
(comunicazione metaverbale: comunicazione che
si basa sulla gestualita', sulla mimica, sulle posture e sugli
atteggiamenti) sono sempre veritiere. I problemi insorgono
quando l’uomo, comunica con il suo cane, perche' lo fa come se
stesse comunicando con un’altra persona, utilizza le parole
(comunicazione verbale) nella speranza o illusione che queste
siano comprese dall’animale. Invece il nostro fedele amico,
come ho detto, da molta piá importanza al linguaggio del
corpo, agli odori che emettiamo in relazione al nostro stato
d’animo, che non alle nostre parole; questo e' uno dei motivi
principale di incomprensione. Pensate a quando un
proprietario chiama il suo cane e questo non viene, lo
richiama piu' forte, allettandolo con paroline dolci ("vieni
piccolo, su dai fai il bravo") e al tempo stesso assume un
atteggiamento adirato (in piedi, il busto eretto con uno
sguardo di sfida), il tono della voce e' apparentemente
suadente, in realta' tradisce il disappunto di non essere
ascoltato, e il cane cosa faro' secondo la sua logica, non si
avvicinera' al proprietario, anzi, se potra' si allontanera'
ancora di piá. Cosa e' successo? Essendo il messaggio verbale
incongruente con l’atteggiamento del proprietario
(comunicazione metaverbale), il cane si fidera' di piu' di
quest’ultimo e decidera' di non avvicinarsi a un uomo cosè
adirato.
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