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| IL CANE CHE MANGIA
FECI, TERRA, PIETRE, PLASTICA |
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Il cane esplora il
mondo che lo circonda con la bocca, per cui puo' accadere che
un oggetto preso con i denti, per curiosita' o gioco possa
essere involontariamente ingerito. Il proprietario rinforza
tale comportamento rivolgendogli piu' attenzioni: infatti,
cerca di togliere la pietra, il pezzo di legno o di plastica
che il cane ha in bocca, cimentandosi in una gara di abilita'
con lui, che molto divertito fugge e sinasconde sotto le
poltrone o i tavoli. Quando viene raggiunto ringhia e non si
lascia strappare l'oggetto che tiene stretto tra i denti,
tirando in senso opposto. Mentre il proprietario non trova
per nulla divertente questo inseguimento, per il cane e'un
gioco, che gli da' un immenso piacere, e che vorra' ripetere
appena gli si offrira' l'occasione, innescando un meccanismo
che lo portea' a mordere qualsiasi oggetto. Tra le
principali cause di questo comportamento si possono
annoverare: |
- L'abitudine a giocare al riporto con pietre o
bastoni.
- L'abitudine a rosicchiare gli oggetti, ad
esempio le ciotole di plastica.
- La noia: si comportano cosè i cani che sono
sempre chiusi nel box.
- Il desiderio di attrarre l'attenzione del
padrone.
- La passione per gli alimenti in via di
decomposizione, che il cane soddisfa, per esempio frugando
nei bidoni dell'immondizia.
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Per cercare di
risolvere questo problema, e'importante riuscire ad ottenere
la sua completa obbedienza, in modo da bloccarlo con un ordine
prima che ingerisca qualcosa. Se il cane e'libero di girare
per un cortile allora per controllarlo e impedirgli di
mangiare alimenti non commestibili si interviene con
NO, a cui seguira' un comando che ha lo scopo di
distrarlo. Un altro sistema e' quello di distoglierlo dal suo
intento spruzzandolo con l'acqua. Ci sono soggetti che
mangiano tutto cio' che gli capita per attrarre l'attenzione
del proprietario; in questo caso non si deve, assolutamente
gratificare il comportamento dell'animale aumentando le
attenzioni nei suoi confronti; se l'oggetto che ha in bocca
non e'di valore o pericoloso per la sua salute non si cerchi
di prenderlo, ma si faccia finta di nulla. |
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La museruola puo'
essere un ottimo deterrente per alcuni cani. Un vizio
analogo a quello descritto e' la coprofagia, ossia l'abitudine
a mangiare le proprie feci o quelle di altri animali. Alla
base ci puo' essere una motivazione di ordine igienico, le
cagne tengono pulito il nido ingerendo le feci dei cuccioli,
pero' questo comportamento puo' continuare anche dopo lo
svezzamento della prole. Oppure di ordine alimentare, una
carenza di minerali nella dieta, che il cane compensa con
quelli eliminati con le feci. In realta' quest’ultima
e'un'evenienza molto rara; dal momento che l'alimentazione
somministrata ai nostri amici a quattro zampe e' in genere,
varia e bilanciata. O di ordine sociale, l'isolamento, come
si osserva tra i cani nei canili. La coprofagia compare a
volte in soggetti non educati, che urinano e defecano ovunque.
In questi casi bisogna rimuovere tempestivamente le deiezioni
e ripulire con prodotti che coprano l'odore, ne esistono in
commercio, oppure va benissimo una soluzione di acqua e aceto;
contemporaneamente si deve educare il cane a sporcare in un
luogo apposito, da dove vengono tempestivamente tolte le feci.
In commercio ci sono prodotti che aggiunti al cibo rendono
"sgradevoli" le feci, cosi' il cane non le mangia piu',
perdendo il vizio. Si ottengono dei buoni risultati anche
spruzzando il cane, senza farsi vedere, con un getto di acqua
nel momento in cui ingerisce qualche
porcheria. |
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Bibliografia: Hart L. B. - Hart L. L. -
"Psicoterapia comportamentale del cane e del gatto", Edizione
Agricole, 1989 O'Farrel V. - "Comportamento e psicologia
del cane", Arnoldo Mondadori Editore, 1991 O'Farrel
V. - "Se il cane è un problema...",
GEO Editore, 1991 |
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