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APPROCCIO
CLINICO ALLA ELIMINAZIONE DEL CANE
di
Sabrina Giussani |
| L’emissione
delle deiezioni nell’ambiente esterno
è frutto di un apprendimento che
si realizza a partire dai primi giorni di
vita del cucciolo. La morte prematura della
madre, le condizioni di allevamento, l’educazione
messa in atto dal proprietario e la presenza
di alcune patologie del comportamento, possono
impedire o ritardare tale apprendimento.
Inoltre, durante il periodo pubertario,
la permanebza del legame di attaccamento
primario o uno squilibrio gerarchico possono
essere alla base di una rottura dell’apprendimento.
Infine, il processo di involuzione può
portare nel cane anziano ad una regressione
con la riapparizione di comportamenti infantili. |
| Le
principali tappe dell’apprendimento
all’eliminazione: dal periodo neonatale
alla pubertà… |
Alla
nascita la minzione e la defecazione sono
stimolate dal leccamento della regione perineale
e perianale effettuato dalla madre. La tana
(area di alimentazione e di riposo) resta
pulita poiché le deiezioni emesse
sono ingerite. Intorno alla terza
quarta settimana di vita, alla scomparsa
del riflesso perineale, il cucciolo inizierà
ad eliminare autonomamente lontano dalla
tana, imitando il comportamento della madre.
Le deiezioni di quest’ultima costituiscono
una traccia olfattiva che permetterà
al cucciolo di orientare l’emissione
di urina e di feci all’interno dell’area
di eliminazione. Tale area tende ad essere
ben distinta da quelle di alimentazione
e di riposo. Per quanto riguarda la minzione,
la posizione assunta dal cucciolo è
inizialmente la stessa sia per i maschi
sia per le femmine. I substrati presenti
nell’ambiente (cemento, erba, piastrelle,
carta) saranno identificati come substrati
di eliminazione e ricercati in futuro al
momento dell’emissione delle deiezioni.
Al seguito dell’adozione, intorno
alle otto settimane di vita, il proprietario
perfezionerà l’apprendimento
grazie all’applicazione delle leggi
del condizionamento classico ed operante.
E’ opportuno ricordare che intorno
al secondo mese di vita il cucciolo è
in grado di trattenere le deiezioni per
poche ore… al massimo per due o tre
ore.
Una volta raggiunta l’area deputata
all’eliminazione, quando il cucciolo
inizia ad annusare il suolo e ad assumere
la posizione di eliminazione, il proprietario
potrà pronunciare una parola (ad
esempio “pipì” oppure
“cacca”) …il cucciolo
imparerà ad urinare e defecare in
futuro a comando. In seguito al termine
dell’evacuazione , il cane sarà
immediatamente ricompensato (con una carezza
e un biscotto)…. Il cucciolo imparerà
ad urinare e defecare nel luogo appropriato.
Il proprietario dovrà essere sempre
presente al momento dell’evacuazione:
il cucciolo sarà inizialmente accompagnato
in modo che non si distragga inseguendo
una foglia o correndo in un prato. Altrimenti
rientrerà in casa ed eliminerà
in un luogo non appropriato! |
Utilizzare
i giornali o i pannolini al fine di creare
un’area di eliminazione all’interno
dell’abitazione è molto pericoloso:
così facendo il messaggio trasmesso
sarà in casa si possono emettere
le deiezioni ed è possibile urinare
e defecare ogni volta che si vuole senza
rispettare degli orari. Una volta asportati
i giornali, il cane adulto continuerà
ad eliminare all’interno dell’abitazione
(ovunque!) e non tratterrà a lungo
le deiezioni.
Il proprietario dovrà essere molto
paziente …punire il cucciolo soprattutto
a posteriori (al termine dell’emissione
delle deiezioni oppure quando, al ritorno
a casa, vengono scoperte delle evacuazioni),
“mettergli il naso dentro”,
e così via…non facilita l’apprendimento!
Il
cane potrebbe associare la presenza del
proprietario ad una punizione in occasione
dell’apparizione di urina o feci…il
cucciolo imparerà a non eliminare
alla presenza del proprietario e a far “scomparire
il corpo del reato” (ad esempio ingerendo
le proprie feci) al fine di evitare la punizione!
Intorno al quarto mese di vita la competenza
degli sfinteri è finalmente raggiunta
: il cucciolo è in grado di trattenere
l’urina e le feci anche per molte
ore… e il proprietario potrà
raccogliere i frutti del lavoro svolto.
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