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UN
APPARTAMENTO A MISURA DI GATTO |
Organizzazione del
territorio
Il gatto, al
contrario del cane, è un animale territoriale; sviluppa cioè
un attaccamento al territorio più che a un gruppo
sociale. Il
territorio del gatto non è costituito da una superficie
unica, ma da diverse zone funzionali in ognuna delle quali il
gatto organizza un comportamento differente: vengono definiti
campi territoriali e possiamo distinguerne tre tipi
diversi.
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I campi di attività:
si tratta
di zone in cui l'animale effettua attività precise, per
esempio: campi di caccia, di gioco, di eliminazione, di
riproduzione, di rapporti con soggetti di altre specie.
La
tolleranza di un altro gatto su un campo territoriale dipende
dal tipo di attività, e dal numero di gatti che vivono sul
territorio: per esempio, sul campo di gioco la presenza di
conspecifici può essere tollerata. Il campo di riproduzione,
al contrario costituisce un sito di intolleranza: la presenza
di un altro gatto può scatenare una lotta. Nello stesso modo
sul territorio di caccia un altro gatto è tollerato se le
prede sono abbondanti. |
I campi di isolamento:
si tratta
di zone nelle quali l'animale si ritira ed evita i contatti.
C'è un massimo di due o tre campi di isolamento per ogni gatto
e sono rappresentati dai luoghi di riposo o di rifugio in caso
di malattia. Sono sovente situati in alto. Nei soggetti poco
socievoli anche la zona di eliminazione può essere un campo di
isolamento. In alcuni casi il campo di isolamento può essere
condiviso con un altro gatto o un altro
animale. |
Il campo di aggressione:
non si
tratta di una zona funzionale ma di uno spazio di dimensioni
variabili centrato sull'individuo. Le intrusioni all'interno
di questo spazio scatenano quasi istantaneamente
un'aggressione. Le dimensioni di questo campo variano in
funzione dello stato emozionale e fisiologico del
gatto. |
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